Wiki-ART Un glossario personalizzato di Storia dell’arte

 La classe 3^ liceo da quest’anno ha intrapreso lo studio di nuove discipline che caratterizzano il triennio del Liceo delle Scienze Umane, tra queste la Storia dell’arte; materia in parte nuova per i ragazzi, che richiede diverse competenze specifiche, come la lettura visiva e la successiva descrizione di immagini, dipinti, architetture, sculture, fino alle più innovative forme d’arte di oggi… Tutto ciò presuppone la conoscenza di un lessico specifico, quello dell’ambito artistico, spesso ostico e difficoltoso. Si è pensato quindi di dedicare parte delle lezioni alla creazione di un glossario visivo, creato interamente dagli studenti, perché lo possano comprendere a fondo e interiorizzare, non limitandosi ad un suo studio mnemonico e superficiale. I ragazzi quindi possono lavorare facendo comunque uso dei dizionari presenti nei libri di testo e di quelli digitali, cercando però di semplificarli, rielaborandoli con parole proprie e associando al testo immagini, in modo che diventi un glossario personalizzato, illustrato e quindi più facilmente compreso. Quest’anno in parallelo alle lezioni, si sono dedicate sempre alcune ore a questa attività in modo tale da ampliare il repertorio lessicale degli studenti, arricchendolo di volta in volta con i nuovi termini incontrati; questo è stato possibile utilizzando il supporto informatico, in modo tale che il dizionario possa sempre essere arricchito e implementato anche nel corso del triennio. Il prossimo obiettivo? Riportare tutto all’interno di una piattaforma online, consultabile da tutti…

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 Al Liceo Porta di Parma si parla di solidarietà ed inclusione con l’associazione Fibrosi Cistica Emilia 

Giovedì scorso il Liceo delle Scienze Umane P.G.E. Porta di Parma, all’interno di un suo percorso annuale dedicato al tema: “Il Dono, capacità di stringere relazioni avvicinandosi all’altro” ha ospitato la Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia per una mattinata di approfondimento e confronto sulla malattia. Gli studenti hanno assistito alla proiezione del documentario “ASPETTANDO LA CURA, LA VITA CON LA FIBROSI CISTICA”, diretto dal regista Stefano Vaja e prodotto da LIFC Emilia, un viaggio tra emozioni diverse che si intrecciano in modo semplice e spontaneo e che penetrano con forza nel cuore dello spettatore, generando riflessioni che riguardano tuttiI ragazzi, particolarmente coinvolti, sono riusciti a sorprendere tutti, docenti e volontari dell’Associazione, per l’attenzione e l’interesse dimostrato verso un tema non certo di facile trattazione. Incalzanti le domande rivolte ai volontari LIFC ed in particolare ad Edoardo, giovane ragazzo affetto da fibrosi cistica, che ha raccontato come si vive con la malattia. Per Edoardo era la prima esperienza “in cattedra” ed uscendo dall’aula si è detto davvero felice e pronto a ripetere l’esperienza. “È stata un’occasione di scambio reciproco. Sono molto soddisfatto e pieno di speranza per la partecipazione dimostrata dai ragazzi, appena terminavo di rispondere ad una domanda o curiosità già vedevo un’altra mano alzata in un susseguirsi di richieste di approfondimento. Altri volontari mi avevano riportato il medesimo entusiasmo e questo mi convince ancor più che la strada intrapresa dalla Lifc Emilia sia quella giusta” I temi che hanno suscitato maggiore interesse hanno riguardato il vissuto quotidiano di chi è malato, l’incidenza statistica della malattia sulla popolazione e il test per individuare se si è portatore. Trattato anche il tema della donazione dove si è parlato della possibilità messa a disposizione da molti comuni di manifestare il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti al momento del rilascio o rinnovo della propria Carta d'Identità.La Fibrosi Cistica è la malattia genetica grave più diffusa, di cui ancora non è stata individuata una cura definitiva. Una coppia costituita da due portatori sani avrà un rischio del 25% di generare figli malati. L’associazione Lifc Emilia è disponibile a parlare con i ragazzi delle scuole, della patologia, dell’inclusione sociale, del tema donazione organi e della ricerca genetica e scientifica. Per informazioni è possibile contattare Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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DOCUMENTO 15 MAGGIO a.s. 2017/2018

E'possibile scaricare al link seguente il documento del 15 maggio 2018

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 Aria "ducale"

I ragazzi di 3^ e 4^ liceo hanno trascorso una bella mattinata al Parco regionale dei Boschi di Carrega, potendo osservare sia le meraviglie della flora e della fauna locali (un patrimonio inestimabile, a pochi chilometri da Parma), sia lo splendore architettonico del Casino dei Boschi, reggia estiva di Maria Luigia d'Austria, duchessa di Parma... A far da ciceroni, oltre alla guida, i nostri prof. Fornasari e Calabrese...

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Il progetto logico-matematico “Impariamo a giocare” 

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Questo progetto ha avuto origine da una “semplice” osservazione: sempre più spesso durante i Consigli di Classe i professori di Matematica segnalavano le numerose difficoltà dei ragazzi nel comparto logico. Si è quindi iniziato a pensare ad un laboratorio logico-matematico, a come impostarlo e a come “ingaggiare” ragazzi.

La docente di Scienze Umane ha allora iniziato a riflettere su come sfruttare ciò che le ricerche psicopedagogiche ci spiegano da anni, cioè che l’autoaiuto stimola l’apprendimento dei più grandi e dei più piccoli, che la peer education e il lavoro tra pari sono tipologie di insegnamento estremamente efficaci. Dalla stretta collaborazione tra le docenti di Scienze Umane e di Matematica, si è quindi in breve tempo arrivati ad elaborare il progetto, decidendo di far lavorare i ragazzi del Liceo con i bambini della scuola Primaria su giochi “logici”, come il sudoku, le parole crociate, i crucipuzzle, scala 40, dama, scacchi, Forza 4, Tangram.

Si è deciso che il lavoro diretto con i bambini della Primaria sarebbe stato concentrato in una settimana e avrebbe coinvolto le classi quarta e quinta: un’ora e mezza con ciascuna classe ogni mattina, un lavoro che però andava accuratamente preparato dai ragazzi della classe prima del Liceo. I ragazzi, divisi in gruppi, ognuno con un referente, hanno infatti dovuto studiare accuratamente le regole dei giochi, sperimentare i giochi ed esercitarsi a spiegarne ai compagni le regole. Successivamente ogni gruppo ha scelto i giochi con cui avrebbe lavorato con i bambini e ha preparato il materiale. Anche i bambini della Primaria sono stati divisi in piccoli gruppi e abbinati ai gruppi dei più grandi.

Il lavoro è sempre stato supervisionato da un insegnante del liceo e da una maestra della scuola Primaria.

I cinque giorni sono trascorsi velocemente e alla fine della settimana abbiamo verificato con piacere che i più piccoli avevano acquisito dimestichezza con tutti i giochi proposti dai più grandi. Ma siamo anche stati testimoni di bellissimi gesti non programmati e totalmente autonomi: un gruppo del Liceo ha realizzato dei segnalibri per i bambini, un altro gruppo ha preparato degli attestati e organizzato un torneo di carte. Di contro, i bambini della quarta Primaria hanno realizzato un cartellone di ringraziamento da appendere in classe per i ragazzi del Liceo.

L’attività si è conclusa con un fondamentale momento di rielaborazione: ogni gruppo del Liceo ha preparato una presentazione in cui ha sintetizzato la propria esperienza, riportando anche le proprie riflessioni personali. Sono emerse osservazioni molto belle e costruttive; in particolare, i ragazzi hanno sottolineato come questo tipo di attività li ha aiutati a rendersi conto sia delle proprie capacità che dei propri limiti.

Gli studenti della prima liceo

 
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