Libri di Testo per l'Anno scolastico 2016-2017

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Pubblicati gli elenchi dei libri in adozione per quest'anno scolastico:

 

In Toscana con il liceo

Venerdì 15 maggio la classe terza è andata in gita scolastica a Lucca e Collodi insieme al biennio del Liceo delle Scienze umane, accompagnati dalla prof.ssa Scotti, dalla prof.ssa Gregori, dalla prof.ssa Calabrese e dal prof. Lo Duca. Nonostante la pioggia che ha fatto da sottofondo alla visita, Lucca è sempre una città meravigliosa e, ancora una volta, ha mostrato il meglio di sé; nel pomeriggio le tre classi insieme hanno poi visitato il Parco delle farfalle, vicino alla città natale del papà di Pinocchio..., eccoli tutti quanti immortalati, stanchi, bagnati, ma felici, proprio nel Parco delle Farfalle.

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Chi sarà il campione di Tennis Tavolo?

Nei giorni scorsi si sono svolte le partite per determinare chi sarà, tra i ragazzi di terza media, ad aggiudicarsi il titolo di campione di TENNIS TAVOLO 2014-15. Nell'immagine un momento delle sfide...

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Docenti in formazione...

Se è vero che la scuola è ambiente di formazione e apprendimento per i ragazzi, ciò è tanto più vero per i docenti, che è bene non interrompano mai il loro percorso di formazione e aggiornamento. Proprio per questo gli insegnanti e i collaboratori dell’Istituto P.G.E. Porta,  delle Suore Domenicane della Beata Imelda, hanno due appuntamenti fissi durante l’anno scolastico, che per tradizione vengono definiti “Incontri di formazione umana e spirituale”, e che non a caso cadono anche nei tempi forti della Liturgia, l’Avvento e la Quaresima. Quest’anno il secondo appuntamento organizzato dalla Congregazione  si è svolto mercoledì 18 marzo, nel salone dell’Istituto. L’incontro, a cura del preside, prof. Giovanni Ronchini, dal titolo Comunicazione  e  pregiudizio  ha preso spunto dalla visione dal film “La parola ai Giurati (Twelve angry men)” di Sidney Lumet del 1957, pellicola in bianco e nero e solo apparentemente datata, che è risultata molto ricca di stimoli e contenuti estremamente attuali.  La vicenda si svolge tutta in un interno, la stanza in cui si riunisce una giuria di dodici uomini: essi hanno il compito di giudicare un imputato accusato di omicidio, che nel caso sia ritenuto colpevole rischia la pena capitale. Tutti i giurati entrano con la convinzione che l’imputato sia colpevole, tranne uno: questi, interpretato da Henry Fonda, come una sorta di coscienza collettiva, porterà gli altri giurati a superare i propri pregiudizi e a giungere in modo inatteso ad una sentenza di assoluzione.

Dopo la visione del film, i docenti sono stati invitati a riflettere, in piccoli gruppi eterogenei,  sul comportamento dei vari personaggi, nel tentativo di ritrovare negli stereotipi che ognuno di essi rappresenta,  comportamenti e atteggiamenti che un docente o educatore può assumere nei confronti dei propri alunni. Lo “scavo” interiore è stato ricco di significato e ha portato ad un confronto costruttivo e proficuo tra tutti i docenti e i collaboratori di diverso ordine di scuola (dalla scuola dell’infanzia al liceo), di differente età e sensibilità, e con un percorso di studi ed esperienze ovviamente molto diversificato. La riflessione che collegialmente è stata raggiunta è che il lavoro dell’educatore non è esente dal rischio del pregiudizio, dal momento che ogni vera azione educativa mette in gioco tutte le dinamiche legate alla relazione. Come per la giuria del film la difficoltà stava nell’uscire dal proprio punto di vista per comprendere i fatti e poterli analizzare in modo corretto, così la difficoltà dell’educatore sta nel riuscire ad affiancarsi ai ragazzi che accompagna nel percorso di crescita, senza sostituirsi ad essi e senza giudicarli.

Un pomeriggio dedicato interamente a queste riflessioni è risultato davvero “salutare”: la formazione umana e spirituale è per ogni buon docente  il fondamento necessario per entrare in relazione con i propri alunni ed aiutarli così a crescere e maturare. Anche il momento conviviale, seguito al momento di formazione, ha dato la possibilità di continuare il confronto in un clima di scambio sereno e  lieto.

Prof. Cantarelli Silvia e prof. Gregori Maria Cristina docenti della scuola media e del Liceo

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I rischi della comunicazione

I nostri ragazzi conoscono i rischi che incontrano utilizzando massicciamente i social network? A cosa si espongono e a cosa rischiano di esporre i loro amici? L'utilizzo quotidiano e intensivo di smartphone, tablet, computer permette loro di essere sempre collegati, sempre in comunicazione, di inviare immagini che riprendono, istante per istante, la loro quotidianità. Tuttavia, molto spesso non sanno esattamente quali siano i pericoli che si celano dietro questa nuova modalità comunicativa: pericoli legati alla tutela della loro privacy e a quella degli altri, legati alla loro salute e alla loro sicurezza. Di questi argomenti si è parlato, anche attraverso esempi pratici, nell'interessante laboratorio a cui hanno partecipato le tre classi della scuola secondaria di primo grado, condotto dal prof. Ugolotti - docente di informatica presso il nostro Liceo delle Scienze umane - e dalla prof.ssa Raschi, titolare della cattedra di diritto ed economia sempre presso il noatro Istituto.

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Comunicare le emozioni

Anche quest’anno l’Istituto scolastico delle Suore domenicane della Beata Imelda, ha organizzato per noi genitori degli alunni che frequentano sia la scuola dell’infanzia e primaria che la secondaria di primo e secondo grado, un ciclo d’incontri per aiutarci a capire meglio i nostri figli durante le varie fasi della loro crescita e del loro sviluppo emotivo ed emozionale. Gli incontri sono stati tenuti dal dottor Filippo Tinelli, psicologo del Centro per le famiglie del Comune di Parma, ed hanno avuto come tema “Comunicare le emozioni”. Durante questi appuntamenti, ai quali hanno aderito molti genitori,  abbiamo avuto modo di poter parlare di quali, e se ci sono, differenze tra emozioni, sentimenti ed intimità. Abbiamo trattato dei bisogni emotivi primari dei nostri ragazzi, di come noi genitori, possiamo aiutarli insegnando loro ad identificare e gestire emozioni come: ansia, tensione, rabbia, paura. Tutto quello di cui si è discusso ha toccato le corde di ognuno di noi perché, anche noi adulti ci troviamo a dover gestire lo stesso tipo di emozioni e, anche se con un bagaglio di vita diverso rispetto a quello dei nostri ragazzi, non sempre riusciamo a gestire le nostre reazioni come dovremmo. Il dottor Tinelli ci ha fatto riflettere e ci ha fornito degli strumenti, semplici e di buon senso, non solo per essere dei genitori un po’ più attenti e presenti verso i nostri figli ma anche per gestire le nostre relazioni sociali in modo migliore.

Elisabetta Facchini, mamma

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